Economia e moneta dell'Italia antica
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Progetto: I ritrovamenti monetali inseriti nel contesto archeologico come strumento di conoscenza e di verifica dei fenomeni inflativi
La Cattedra di Numismatica dell’Università di Padova coordina un progetto, finanziato per il biennio 2005-2007 dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (fondi ex 40%), il quale vede coinvolte, oltre allo stesso Ateneo patavino, anche le Università di Udine, di Napoli “Federico II” e di Lecce.
Veneti, dracma di imitazione massaliota, fine III-II
sec. a.C., argento
Claudio, sesterzio, ca. 50-54 d.C., zecca di Roma,
bronzo
Ludovico il Pio, denaro, ca. 820-840 d.C., zecca di
Venezia, argento
Il programma verte sulla
possibilità di verificare l'andamento dei fenomeni
inflativi in diversi contesti dell'Italia Antica e
Medievale, grazie al censimento ed allo studio dei
rinvenimenti monetali, svolti parallelamente
all’analisi fisico-chimica del metallo delle monete
delle diverse serie prese in considerazione. Lo scopo è
quello di giungere ad una più corretta interpretazione
delle vicende storico-economiche delle società antiche e
medievali, utilizzando come strumento d’indagine
privilegiato uno degli indicatori più importanti per lo
studio dello sviluppo economico in queste epoche, ossia la
moneta ed in particolare la moneta considerata nel contesto
archeologico di rinvenimento.